Revisioni protesi ginocchio

DOTT. MATTHEW CHARLES GIORDANO

Le protesi di ginocchio possono raramente necessitare di essere sostituite per svariati motivi. La revisione può comportare la semplice sostituzione della plastica (polietilene) arrivando ad una più complessa sostituzione di tutta la protesi.

QUALI SONO LE CAUSE ?

Le cause più comuni sono:

  • infezione periprotesica (vedi sezione approfondimenti)
  • fallimento integrazione (mobilizzazione) (figura 1)
  • instabilità
  • usura del polietilene
  • malallineamento
  • fratture periprotesiche
  • rigidità
  • rottura meccanismo estensore
figura 1 revisione protesi ginocchio

Figura 1

COSA SERVE PER DECIDERE ?

Innanzitutto il motivo è la presenza di dolore che porta a zoppia.

Il primo esame è una semplice radiografia che deve essere confrontata (ove possibile) con altre radiografie con la protesi impiantata. Una netta variazione nel posizionamento indica uno spostamento e di mancata o persa integrazione della protesi nell’osso. La radiografia evidenzia anche errati posizionamenti dell’impianto protesico o fratture intorno ad esso. Possono essere necessari esami del sangue e articolari (del liquido sinoviale) per approfondire una eventuale infezione della protesi stessa. Il sottoscritto potrebbe richiedere una scintigrafia ossea con Tc99 visualizzare un eventuale scollamento subdolo della protesi. Questo esame andrebbe prescritta dopo 18 o meglio 24 mesi dall’impianto in quanto positiva anche negli impianti senza problemi (il cosiddetto “falso positivo”).

Un esame TAC del ginocchio potrebbe essere necessario per evidenziare malposizionamenti in particolare rotazionali a livello tibiale.

La diagnosi di instabilità, in presenza di una protesi correttamente impiantata, si basa fondamentalmente sulla clinica del paziente e sull’anamnesi.

COME OPERARE ?

Innanzitutto la revisione richiede una pianificazione preoperatoria dettagliata e un’esecuzione meticolosa. L’incisione e l’approccio devono essere le stesse dell’intervento precedente. Se l’intervento prevede la sola sostituzione della plastica di scorrimento questo avviene senza dove “toccare” l’osso. Altrimenti si rende necessario rimuovere le componenti con meticolosità. Questa fase è delicata perché bisogna: preservare più osso possibile, evitare fratture intorno alla protesi e rimuovere eventuale cemento.

Successivamente è necessario valutare la continenza dei legamenti e quantificare le perdite di osso. Se manca osso è possibile sostituirli con innesti ossei o più frequentemente con spessori metallici che si aggiungeranno alla protesi definitiva.

La protesi di revisione deve essere provata ed impiantata per ripristinare la sua stabilità all’osso, la biomeccanica e la sua stabilità legamentosa. Per la stabilità ossea le protesi da revisione sono più grandi in quanto deve essere aumentata la superficie di presa dell’impianto all’osso mediante fittoni, coni e cemento (FIGURA 2).

Per la biomeccanica e soprattutto la stabilità legamentosa le protesi devono avere un vincolo maggiore affinché sia lo stesso disegno ad essere intrinsecamente più stabile.

figura 2 revisione protesi ginocchio

Figura 2