RECUPERO RAPIDO PROTESI GINOCCHIO E ANCA

DOTT. MATTHEW CHARLES GIORDANO

IN COSA CONSISTE IL FAST-TRACK (RECUPERO RAPIDO) NELLA PROTESI DI GINOCCHIO ed ANCA ?

E’ un protocollo medico e chirurgico che accelera il recupero in tutte le sue fasi e si basa su 5 cardini:

  1. Prima dell’intervento illustrare il percorso preoperatorio e postoperatorio.
  2. Ridurre il più possibile dolore e sanguinamento prima, durante e dopo l’intervento
  3. Mirare il giorno stesso dell’intervento alla deambulazione
  4. Autonomizzare il prima possibile (obiettivo: il giorno dopo intervento) per piccole attività quotidiane come camminare, andare in bagno, lavarsi.
  5. Assicurare serenità al paziente con la continuità delle cure.

Il fast-track non ha solamente lo scopo di un recupero più rapido delle funzioni ma specialmente di ridurre le complicanze postoperatorie come flebiti e trombosi. E’ una procedura con solide evidenze scientifiche ma che necessita di una affinata conoscenza della procedura e la partecipazione di tante figure come infermieri in sala operatoria, infermieri in reparto, anestesisti, terapisti della riabilitazione e segretarie dedicate. Necessita anche di una mia costante attenzione affinché tutte le figure suonino lo stesso spartito correttamente.

VIDEO LEZIONE PRE-OPERATORIA

Nella mia esperienza, uno dei maggiori problemi che riscontro parlando con i pazienti è l’immagine distorta di ciò che affronterà durante l’intervento e nel postoperatorio e di quello che serve per raggiungere la piena autonomia.

La prima informazione che riceverete sarà durante la visita con il sottoscritto dove vi illustrerò l’intervento, il post-operatorio, i limiti, i benefici e i possibili problemi. Questa visita NON può essere sostituita dal video della lezione preoperatoria in quanto ogni paziente è un caso a sé e farà fede solamente quello che vi dirò e scriverò durante la visita ambulatoriale.

Il video della lezione preoperatoria illustra a grandi linee quello che avverrà prima e dopo dell’intervento fornendo istruzioni pratiche, per esempio su quello che deve portare al ricovero. L’informazione permette al paziente ed ai suoi familiari di diventare protagonisti attivi del recupero e non osservatori passivi. Il vantaggio del video on-line è che il paziente e i familiari posso vederlo e rivederlo a loro piacimento e soffermarsi sui punti più salienti.

Infine sconsiglio vivamente di seguire le istruzioni di questo video se Lei verrà operato da altri operatori oppure in altre sedi in quanto alla base di ogni rapporto medico-paziente deve esserci un rapporto fiduciario che il paziente deve instaurare con il proprio chirurgo.

RIDUZIONE DOLORE e SANGUINAMENTO

Uno dei pilastri del recupero rapido è la riduzione postoperatoria del dolore e del sanguinamento senza la quale non è possibile effettuare una adeguata riabilitazione precoce. Premetto che un’assenza completa del dolore e del gonfiore in tutti i casi è realisticamente impossibile e che è assolutamente normale avvertirli e subirli. Inoltre sono entrambe connesse per cui l’affrontare l’uno contribuisce a ridurre l’altro.
Un ruolo fondamentale spetta all’intervento stesso che deve essere tecnicamente moderno, gentile con i tessuti, rispettosi dell’anatomia, rapido nella sua esecuzione e preciso nel suo impianto.

Il dolore ed il sanguinamento vengono affrontati:

  1. Anticipando il dolore nelle sue diverse forme
  2. Somministrando diversi tipo di antidolorifici ad orari specifici (e senza morfina che non utilizzo abitualmente per i suoi effetti collaterali)
  3. Addormentando durante l’intervento determinati nervi strategici con anestetico locale, questo permette di addormentare la sensibilità dell’articolazione senza interferire con la mobilità
  4. Utilizzo abbondante della crio-compressione (ghiaccio-compressione) e del ghiaccio.
  5. Infusione prima, durante e dopo l’intervento di farmaci che limitano il sanguinamento
  6. Infusione diretta nell’articolazione di questi farmaci all’interno dell’articolazione
  7. Chiusura ermetica della ferita a prova d’acqua (water-proof) mediante fili autoserranti, colla medica e medicazione avanzata (nelle protesi di ginocchio)

In particolare l’utilizzo della crio-compressione (ghiaccio-compressione) è un potente strumento per ridurre sanguinamento e dolore (figura 1 e 2). Durante il ricovero verrà applicato due volte per 30 minuti ciascuno e nella protesi di ginocchio consiglio di affittare per 1-2 settimane questo macchinario per poterlo utilizzare abbondantemente ed in autonomia (contattare la mia segretaria per riferimenti).

FIGURA 1

Figura 1

FIGURA 2

Figura 2

DEAMBULAZIONE IL GIORNO STESSO DELL’INTERVENTO

Nelle ore successive l’intervento al paziente verrà fatta visita dal terapista della riabilitazione che valuterà se è possibile mobilizzarla. Il terapista della riabilitazione non effettuerà la mobilizzazione in maniera sconsiderata ma seguirà le istruzioni sottoscritte dal sottoscritto. Questo perché ogni paziente è un caso a sé.

Il terapista della riabilitazione effettuerà una prima mobilizzazione a letto del paziente mettendolo prima in posizione seduta e successivamente in piedi per camminare alcune decine di metri.

Imposterà anche pochi e semplici esercizi che il paziente deve effettuare in autonomia. Il giorno stesso dell’intervento e dopo la prima deambulazione il paziente NON è autorizzato a mettersi in piedi in autonomia ma deve aspettare il giorno successivo per imparare, sempre con il terapista della riabilitazione, l’uso delle stampelle.

QUALI SONO I VANTAGGI DELLA MOBILIZZAZIONE PRECOCE

La mobilizzazione e deambulazione precoce comporta i seguenti vantaggi:

  • Riduzione della perdita del tono muscolare post-intervento (figura 3)
  • maggiore circolazione del sangue degli arti inferiori e riduzione del rischio di flebiti o trombosi
  • riduzione della formazione di aderenze e minore rischio di rigidità delle articolazioni sostituite
  • migliore ossigenazione di tutti i tessuti del corpo e ripresa delle funzioni vitali

Figura 3

l giorno successivo l’intervento il terapista della riabilitazione insegnerà come eseguire gli spostamenti in autonomia da sdraiato a seduto (e viveversa) e verrà educato al corretto utilizzo delle stampelle o del deambulatore ove necessario. Se gli spostamenti sono agevoli e la deambulazione sicura potrà eseguire in autonomia gli spostamenti in bagno e accudirsi da solo per la sua igiene.

Il giorno dopo (giorno 1) oppure due giorni successivi (giorno 2) sarà istruito nella salita e discesa delle scale: questo servirà per sapere superare correttamente questa barriera e non deve essere preso come un esercizio di recupero.

CONTINUITA’ DELLE CURE

Una preoccupazione dei pazienti è il chirurgo che fugge ed è irreperibile dopo l’intervento. Tutti i miei pazienti possono testimoniare la mia presenza in tutte le fasi postoperatorie.

La dimissione può avvenire a casa o presso centro riabilitativo. La dimissione a casa avviene dopo che è stato verificato che il paziente ha appreso correttamente la deambulazione e la gestione del quotidiano. Lo stesso avviene, anche se non necessariamente, se il paziente proseguirà il suo recupero presso un centro riabilitativo che nella regione Lazio è di 2-4 settimane circa.

In entrambi i casi viene fornita ed attentamente spiegata la lettera di dimissione dattiloscritta con tutte le indicazioni fisioterapiche, mediche e farmacologiche dei giorni, settimane e mesi a venire, che devono essere scrupolosamente seguite dal paziente. Nella stessa lettera troverà i riferimenti telefonici per eventuali comunicazioni o problemi. Il dott. Giordano visita tutti i suoi pazienti a tre settimane (o alla dimissione dal centro riabilitativo), a sei settimane (con radiografia di controllo) e a quattro-cinque mesi (con radiografie di controllo) dall’intervento.