Scheda informativa protesi di ginocchio

COME PREPARARSI PRIMA DELL’INTERVENTO

  • Informare se si è affetti da allergie a farmaci in quanto verranno somministrati antibiotici nella profilassi di infezioni, antidolorifici per contenere il dolore post-operatorio e farmaci a base di eparina nella profilassi di trombo-embolie.
  • Smettere di fumare oppure contenere l’uso di sigarette permette di migliorare il potere di cicatrizzazione dei tessuti e le attività respiratorie (la nicotina ha un effetto vasocostrittivo che riduce il flusso sanguigno nei tessuti).
  • Evitare 10-14 giorni prima dell’intervento l’assunzione di qualsiasi antidolorifico per ridurre il sanguinamento intra e post-operatorio (effetto anticoagulante). Se strettamente necessario e se non sono riferite allergie, il paziente può assumere occasionalmente in questo periodo, paracetamolo 500 mg per bocca.
  • Escludere la presenza di eventuali infezioni latenti (come ascessi dentari, cistiti, polmoniti etc).
  • Portare due stampelle
  • Portare pochi vestiti leggeri
  • Il giorno in cui viene eseguita la preospedalizzazione (esami pre-operatori) portare tutti i farmaci che vengono abitualmente assunti ed eventuali esami del sangue ed eventuali certificati recenti riguardanti il suo stato di salute (per esempio visite cardiologiche, esami ecodoppler etc.)

 

CHE COSA FARE IL GIORNO PRIMA DELL’INTERVENTO

  • Eseguire una doccia di tutto il corpo con sapone a base di clorexidina.
  • Dalla mezzanotte prima dell’intervento non potrà né bere né mangiare.

IL POSTOPERATORIO IN OSPEDALE

  • Il giorno stesso l’intervento verrà eventualmente messo in posizione seduta dal personale fisioterapico sul proprio letto. Verranno eseguiti ed insegnati semplici esercizi di rinforzo muscolare della coscia e della gamba. Salvo complicazioni e dietro prescrizione specifica del chirurgo, verrà messo in piedi per eseguire una piccola passeggiata con un fisioterapista e mediante deambulatore.
  • Dalla seconda giornata postoperatoria verrà eseguito un programma fisioterapico e con i terapisti della riabilitazione con tre obiettivi: recuperare il movimento del ginocchio, recuperare il tono muscolare e camminare con l’ausilio del deambulatore.
  • Nei giorni successivi verrà insegnato come camminare senza deambulatore e con l’ausilio di due bastoni.

 

DOPO L’ INTERVENTO

Al termine del periodo di degenza in ospedale, il paziente può proseguire il trattamento fisioterapico a casa oppure presso una struttura riabilitativa. Tale decisione verrà presa in accordo con il chirurgo in relazione al grado di autonomia del paziente e se vive solo. Durante tale periodo deve seguire le seguenti regole:

  • Utilizzare sempre le stampelle anche se deve eseguire pochi metri.
  • Prima di mettersi in piedi per camminare attendere qualche secondo in piedi: se con compaiono giramenti di testa può camminare.
  • Distribuire uniformemente nell’arco della giornata gli esercizi, i momenti in piedi ed i periodi di riposo
  • Utilizzare scarpe basse e con suola antiscivolo
  • Eliminare in casa ostacoli in cui si può inciampare (come tappeti) oppure che rendono difficoltoso e poco agevole camminare con due stampelle.
  • Applicare ghiaccio 2-4 volte nella giornata e con apposita borsa. Applicarlo alternando tre minuti sul ginocchio e due minuti no, finchè il ghiaccio non si scioglie (20 minuti circa)
  • Continuare ad assumere i medicinali indicati nella lettera di dimissione, in particolare i farmaci a base di eparina antitromboembolica

 

COME CAMMINARE

L’utilizzo dei bastoni canadesi è necessario per ridurre il peso del corpo sull’arto operato quando si cammina. Di solito il periodo di utilizzo è di quattro settimane dall’intervento, anche se questo periodo può essere prolungato secondo le indicazioni del chirurgo di altre due settimane nei casiin cui si è riscontrato un osso fragile durante l’intervento oppure nei casi si esegue una riprotesizzazione di ginocchio. Le stampelle devono essere regolate in altezza per consentire una modesta flessione del gomito quando il paziente è in piedi. (figura 3). L’utilizzo di stampelle troppo basse comporta una camminata che può sovraccaricare la schiena (figura 4), al contrario l’utilizzo di stampelle troppo alte comporta un sovraccarico delle braccia e delle spalle (figura 5).

FIGURA-3-4-5

Il passo consiste nel posare contemporaneamente i due bastoni e l’arto operato (figura 6), scaricando parte del proprio peso sulle mani e portando in avanti l’arto non operato che a sua

volta eseguirà il passo senza l’appoggio dei bastoni (figura 7).

FIGURA-6-7

La lunghezza dei passi deve essere breve ma uguale per entrambi gli arti inferiori.

Per un breve periodo è possibile utilizzare un solo bastone da portare dal lato opposto a quello operato (per esempio arto operato destro, portare il bastone nella mano sinistra)

COME SALIRE E SCENDERE LE SCALE CON I BASTONI

Per salire le scale si porta avanti l’arto non operato, in seguito i due bastoni e poi l’arto operato (figura 9)

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Fig. 09

Per scendere le scale si portano in basso i due bastoni, in seguito l’arto operato e poi l’arto non operato. (figura 10)

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Fig. 10

LA RIABILITAZIONE

COME RINFORZARE I MUSCOLI DA SOLI

(N.B. il trattamento riabilitativo non può prescindere dal trattamento fisioterapico con terapisti della riabilitazione e secondo le indicazioni del chirurgo)

 

PER IL QUADRICIPITE

1° ESERCIZIO: da sdraiati, piegare l’arto non operato, estendere il ginocchio operato con la punta del piede rivolta verso il proprio corpo, spingere in basso il ginocchio contraendo il quadricipite (muscolo anteriore della coscia). (figura 11) Mantenere la contrazione massima per 5-10 secondi, rilasciare il muscolo per altri 10 secondi e ripetere la contrazione. Ripetere l’esercizio 10-20 volte.

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Fig. 11

2° ESERCIZIO: da sdraiati, piegare l’arto non operato, estendere il ginocchio operato con la punta del piede rivolta verso il proprio corpo e SOLLEVARE in alto l’arto esteso per 10-20 centimetri. (figura 12) Mantenere questa posizione per 5-10 secondi, rilasciare il muscolo per altri 10 secondi e ripetere l’esercizio 10-20 volte. Questo 2° esercizio è più difficile da eseguire: se non è possibile continuare ad eseguire il 1° esercizio.

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Fig.12

PER GLI ADDUTTORI
Posizionare un cuscino da divano tra le ginocchia e con gli arti estesi, schiacciare il cuscino con le ginocchia e mantenere la contrazione per 5 secondi. Ripetere l’esercizio 10 volte. (figura 13)

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Fig. 13

PER I GLUTEI
Da sdraiati contrarre i glutei per 5 secondi. Ripetere l’esercizio 10 volte.

PER I MUSCOLI DEL POLPACCIO
Muovere le caviglie verso il basso e verso l’alto, da sdraiati. Ripetere esercizio più volte durante la giornata e per 20 volte. (figura 14)

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Fig.14

 

COME RECUPERARE L’ARTICOLARITA’ DA SOLI
(N.B. il trattamento riabilitativo non può prescindere dal trattamento fisioterapico con terapisti della riabilitazione e secondo le indicazioni del chirurgo)

 

COME RECUPERARE ESTENSIONE
Per prima cosa è importante mantenere l’estensione completa. Seduti sul letto e con ginocchio esteso spingere con una mano il ginocchio verso il basso (figura 15) e mantenere questa posizione per 5-10 secondi, in seguito rilasciare per altri 5-10 secondi. Ripetere questo esercizio 10 volte e altre 6 volte durante la giornata. E’ consigliabile mantenere l’arto esteso durante la giornata, con il piede perpendicolare al letto. (figura 16)

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Fig. 16

COME RECUPERARE FLESSIONE
Seduti sul letto, mandare verso il basso l’arto operato con l’aiuto dell’arto non operato e in completo rilasciamento. (figura 17) Secondo le indicazioni del chirurgo può essere necessario utilizzare un macchinario (KINETEC) per recuperare gradualmente e in maniera controllata la flesso-estensione.

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Fig. 17

COME RACCOGLIERE UN OGGETTO DA TERRA
Questa eventualità deve valere se l’oggetto da raccogliere è indispensabile e se si è soli, altrimenti chiamare una terza persona per raccogliere l’oggetto. Portare indietro l’arto operato e chinarsi in basso con la schiena, raccogliere l’oggetto con la mano del lato opposto a quello operato e con l’altra mano oppoggiata su un bastone (per esempio arto operato destro, raccogliere con mano sinistra). (figura 18)

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Fig. 18

COME ESEGUIRE L’EPARINA
Avere a disposizione tutto l’occorrente: la siringa pre-riempita con il farmaco, cotone e disinfettante alcoolico. Lavarsi le mani. Eseguire l’iniezione sulla fascia addominale, avendo cura di alternare il lato destro con il lato sinistro. Disinfettare la cute. Con una mano sollevare un lembo di pelle e con l’altra mano iniettare il farmaco nel lembo sollevato (figura 19) Terminata l’iniezione, tamponare la pelle per pochi secondi con il batuffolo di cotone.

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Fig. 19

LE CALZE ELASTICHE
Le calze elastiche anti-trombosi vengono posizionate per favorire il ritorno venoso del piede alla coscia e vengono posizionate su entrambi gli arti. Sono regolate in base alla circonferenza del polpaccio, della gamba e della coscia. E’ possibile tenerle per 24 ore, ma si possono posizionare di prima mattina quando il riposo notturno e la posizione da sdraiati durante la notte ha “sgonfiato” entrambi gli arti. (figura 20)

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Fig. 20

I CONTROLLI CLINICI
I controlli clinici sono molto importanti per monitorare i progressi clinici e per le indicazioni che il chirurgo deve fornire ai fisioterapisti, al paziente ed ai suoi familiari. Le visite di controllo vengono eseguite di solito a 45 giorni, a 3 mesi e a 6 mesi dall’intervento, con o senza un controllo radiografico che viene richiesto di volta in volta. Questi controlli sono fondamentali anche per valutare eventuali problemi che possono insorgere. Ai controlli è buona norma portare tutta la documentazione in possesso e tutti gli esami radiografici eseguiti al ginocchio operato. In caso di febbre inaspettata, arrossamento del ginocchio, dolore intenso ed inaspettato e dolore della gamba e/o coscia (in particolare regione interna) non bisogna aspettare il controllo clinico previsto ma contattare il chirurgo per un approfondimento del caso.

Infine si eseguiranno controlli clinici e radiografici del ginocchio operato (radiografia in due proiezioni) tutti gli anni per monitorare lo stato della protesi.

 

NEGLI ANNI A VENIRE

  • Le infezioni batteriche respiratori, delle vie urinarie e dentarie possono trasportare i germi nel sangue. Anche la presenza di carie ed interventi odontoiatrici possono immettere nel sangue batteri. In presenza di uno di questi eventi è necessario informare e ricordare il proprio medico curante di essere portatori di una protesi di ginocchio, affinchè possa prescrivere una terapia antibiotica profilattica adeguata al paziente (per esempio, amoxicillina 875 mg e acido clavulinico 125 mg, 1 compressa due volte al giorno per almeno 6 giorni).
  • Mantenere tonici i muscoli della gamba e della coscia con una costante attività fisica e richiami quotidiani degli esercizi sono fortemente consigliati, in quanto la funzionalità di un ginocchio dipende molto dai “motori” che lo muovono.
  • Non praticare sport troppo usuranti e di contatto: l’utilizzo ed il carico eccessivo può comportare un consumo precoce della protesi ed esporre al rischio di un nuovo intervento per la sostituzione della protesi. Si possono praticare camminate, cyclette, bicicletta, golf, nuoto e sci di fondo. Ginocchiere oppure tutori non limitano tale consumo.

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