Scheda informativa intervento cuffia rotatori spalla

COME PREPARARSI PRIMA DELL’INTERVENTO DI RIPARAZIONE DELLA CUFFIA DEI ROTATORI

·       Informare se si è affetti da allergie a farmaci in quanto verranno somministrati antibiotici nella profilassi di infezioni ed antidolorifici per contenere il dolore post-operatorio.

·       Smettere di fumare oppure contenere l’uso di sigarette permette di migliorare il potere di cicatrizzazione dei tessuti e le attività respiratorie (la nicotina ha un effetto vasocostrittivo che riduce il flusso sanguigno nei tessuti).

·       Se il paziente è diabetico è consigliabile porre molta attenzione alla dieta prima dell’intervento e nei sei mesi successivi.

·       Evitare 10-14 giorni prima dell’intervento l’assunzione di qualsiasi antidolorifico per ridurre il sanguinamento intra e post-operatorio (effetto anticoagulante). Se strettamente necessario e se non sono riferite allergie, il paziente può assumere occasionalmente in questo periodo, paracetamolo 500 mg per bocca.

·       Escludere la presenza di eventuali infezioni latenti (come ascessi dentari, cistiti, polmoniti etc).

·       Il giorno in cui viene eseguita la preospedalizzazione (esami pre-operatori) portare tutti i farmaci che vengono abitualmente assunti ed eventuali esami del sangue ed eventuali certificati recenti riguardanti il suo stato di salute (per esempio visite cardiologiche, esami ecodoppler etc.)

 

CHE COSA FARE IL GIORNO PRIMA DELL’INTERVENTO

·      Eseguire una doccia di tutto il corpo con sapone a base di clorexidina.

·      Portare vestiti comodi, larghi e che si aprono davanti con bottoni o zip: saranno più facili da rimuovere ed indossare senza muovere la spalla.

·      Dalla mezzanotte prima dell’intervento non potrà né bere né mangiare.

·      Ricordarsi di portare tutta la documentazione richiesta ed in proprio possesso riguardante la spalla

·      Ricordare il tutore che deve essere portato in sala operatoria in quanto da posizionare appena finito l’intervento.

LA GESTIONE DEL TUTORE

Il tutore è a 10°-15° di abduzione e viene posizionato sopra i vestiti (fig. 1).

instabilità spalla - artrosi spalla - Dott Matthew Giordano
Fig. 01

 

Viene denominato “tutore a 10 gradi di abduzione della spalla” oppure “tutore a 15 gradi di abduzione della spalla”: dipende dalla marca del tutore.

 

Generalmente consiste in:

·       Sacca dove si posiziona il gomito, l’avambraccio e polso. La mano rimane fuori dal tutore.

·       Cuscino che si pone tra la sacca ed il proprio corpo. Il cuscino si deve posizionare di lato sul fianco e non sullo stomaco: se ciò avviene si deve spostarlo con la mano opposta (fig. 2) sul fianco e non eseguire questo gesto con la spalla stessa.

instabilità spalla - artrosi spalla - Dott Matthew Giordano
Fig. 02

·       Cinghia che collega la sacca sul collo opposto. Serve a sorreggere il braccio e di solito è fornito di un piccolo cuscino che serve ad ammorbidire il peso sul collo.

·       Cinghia che collega il cuscino all’addome.

Il tutore serve a mettere a riposo la spalla rilasciando tutto il peso dell’arto superiore nella sacca. Può essere rimossa, secondo le indicazioni del chirurgo, per lavarsi oppure eseguire gli esercizi prescritti. Viene posizionato variabilmente da 3 a 6 settimane dall’intervento (indicazione dettata dalla lesione e dal tipo di riparazione).

 

IL GHIACCIO

Applicare il ghiaccio 2-4 volte nella giornata e con apposita borsa. Applicarlo alternando tre minuti sulla spalla operata e due minuti no, finche’ il ghiaccio non si scioglie (20 minuti circa). La posizione migliore per applicare il ghiaccio è da sdraiato oppure semiseduto. Posizionarlo nella porzione anteriore della spalla.

Anche dopo settimane e mesi dall’intervento è consigliato applicare ghiaccio la sera e dopo le sedute di fisioterapia. Il ghiaccio deve essere considerato il primo baluardo contro il dolore e non deve essere sottovalutato il suo potere anti-infiammatorio.

 

 

COME RECUPERARE L’ARTICOLARITA’ DA SOLI

(N.B. il trattamento riabilitativo non può prescindere da un adeguato periodo di riposo con tutore che varia secondo il tipo di lesione e di riparazione effettuata. Inoltre non può prescindere dal trattamento fisioterapico con terapisti della riabilitazione secondo le indicazioni del dott. Giordano)

 

Questi esercizi mirano a mantenere il movimento della spalla senza doverlo eseguire attivamente (ossia muovendo la spalla da soli). Ognuno di questi esercizi deve essere specificatamente prescritto dal chirurgo durante i controlli clinici dopo l’intervento che specificherà se e quando eseguirli.

 

Pendolari: chinarsi in avanti con la schiena e con il tronco parallelo al terreno, rilassando tutto il braccio (fare finta di raccogliere un oggetto). Fermarsi appena si sente dolore e mantenere la posizione per 10 secondi. Risalire lentamente. Aspettare 10 secondi e ripetere l’esercizio. Ripetere 20 volte. In alternativa eseguire piccoli movimenti di rotazione. (fig. 4)

 

instabilità spalla
Fig. 04

Rotazione esterna: da sdraiato, con il gomito piegato a 90° e attaccato al corpo. Utilizzare una bottiglia di plastica da 1,5 litro vuota, impugnando la bottiglia con la mano opposta dove è presente il tappo. Spingere la bottiglia che a sua volta spinge il polso interessato verso l’esterno. Fermarsi al dolore e mantenere la posizione per 10 secondi. Ripetere 20 volte. (fig.5-6)

instabilità spalla
Fig. 05
instabilità spalla
Fig. 06

Elevazione anteriore: da sdraiato e con il gomito piegato a 90°, afferrare fermamente il polso del lato operato e fermarsi quando si ha dolore mantenendo la posizione per 10 secondi. Ripetere 20 volte. (fig. 7-8)

instabilità spalla
Fig. 07
instabilità spalla
Fig. 08

ROTAZIONE INTERNA: afferrare la propria mano da dietro e mantenere la posizione per 10 secondi. Ripetere 20 volte. (fig. 9)

Cuffia Rotatori spalla  - Dott Matthew Giordano
Fig. 09

COME RECUPERARE LA FORZA DA SOLI

(N.B. il trattamento riabilitativo non può prescindere dal trattamento fisioterapico con terapisti della riabilitazione e secondo le indicazioni del chirurgo). Gli esercizi possono essere eseguiti senza alcun movimento della spalla e contro un muro oppure associati al movimento della spalla con elastici. I primi esercizi servono per iniziare a stimolare i muscoli, i secondi esercizi in una fase più avanzata del trattamento.

 

CONTRO IL MURO

rotaZIONE esternA: in piedi con il gomito attaccato al corpo, spingere l’avambraccio contro il muro per 5 secondi, rilassarsi per 10 secondi. Ripetere 20 volte. (fig. 10)

instabilità spalla
Fig. 10

Rotazione interna: in piedi con il gomito attaccato al corpo, spingere l’avambraccio contro il muro per 5 secondi, rilassarsi per 10 secondi. Ripetere 20 volte. (fig. 11)

instabilità spalla
Fig. 11

deltoide: in piedi con il gomito attaccato al corpo, spingere il gomito contro il muro per 10 secondi, rilassarsi per 5 secondi. Ripetere 20 volte. (fig. 12)

instabilità spalla
Fig. 12

FLESSORE: in piedi e con il gomito flesso, spingere la mano contro il muro per 5 secondi, rilassarsi per 10 secondi. Ripetere 20 volte. (fig. 13)

Cuffia Rotatori Spalla Dott. Matthew Ggiordano
Fig. 13

CON ELASTICO

ROTAZIONE INTERNA: in piedi, con il gomito attaccato al corpo e piegato di 90°, afferrare l’elastico ed eseguire lentamente l’esercizio verso l’interno, sempre alla stessa velocità. Ripetere 20 volte. (fig. 14-15)

instabilità spalla
Fig. 14
instabilità spalla
Fig. 15

 

ROTAZIONE ESTERNA: in piedi, con il gomito attaccato al corpo e piegato di 90°, afferrare l’elastico ed eseguire lentamente l’esercizio verso l’esterno, sempre alla stessa velocità. Ripetere 20 volte. (fig. 16-17)

instabilità spalla
Fig. 16
instabilità spalla
Fig. 17

ELEVAZIONE ANTERIORE: in piedi, posizionare un estremità dell’elastico sotto un piede, afferrare l’altro capo con la mano e il braccio esteso lungo il corpo. Sollevare il braccio solamente davanti (mai di lato) fino all’altezza degli occhi, sempre alla stessa velocità. Ripetere 20 volte. (fig. 18-19)

instabilità spalla
Fig. 18
instabilità spalla
Fig. 19

 

SCAPOLO-TORACICI: in piedi e con la schiena dritta afferrare i due capi dell’elastico e tirarli indietro contraendo le scapole per 5 secondi. Ripetere 20 volte. (fig. 20-21)

instabilità spalla
Fig. 20
instabilità spalla
Fig. 21

I CONTROLLI CLINICI

I controlli clinici sono molto importanti per monitorare i progressi clinici e per le indicazioni che il chirurgo deve fornire ai fisioterapisti, al paziente ed ai suoi familiari. Le visite di controllo vengono eseguite di solito a 7-10 giorni, a 3 settimane, a 5 settimane e tutti i mesi per 4-6 mesi dall’intervento. Ad ogni controllo verranno prescritte le indicazioni per il fisioterapista e su come proseguire il recupero della funzione della spalla. Verranno date indicazioni al paziente su cosa potrà fare con la propria spalla e su cosa sarà ancora vietato. Un controllo radiografico della spalla in anteroposteriore viene sempre richiesto per verificare la corretta posizione delle ancore in metallo.

Ai controlli è buona norma portare tutta la documentazione in possesso e tutti gli esami radiografici eseguiti alla spalla operata. In caso di febbre inaspettata, arrossamento della spalla, dolore intenso ed inaspettata perdita di movimento non bisogna aspettare il controllo clinico previsto ma contattare il chirurgo per un approfondimento del caso.

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